Corso di tennis: cosa si apprende nelle prime lezioni

Ciascuno sport ha una serie di regole tecniche da imparare, assieme ad un lavoro specifico da svolgere su posizioni e movimenti che precede il gioco vero e proprio. Col tennis tutto questo è ampliato all’ennesima potenza. Non ci si deve scoraggiare, ma prendere in mano una racchetta non basta per poter essere in grado di giocare una vera partita a tennis. Fortunatamente, però, è possibile imparare da moltissimi istruttori su tutto il suolo italiano e in poco tempo sarà possibile effettuare i primi passi sul campo da gioco si da tenera età.

La prima cosa da insegnare ai ragazzi: i campi

Seppure l’equipaggiamento e lo strumento per giocare siano pressappoco gli stessi, la prima cosa che si impara in un corso da tennis è capire come il campo da gioco influenzi il movimento di giocatori e pallina.

Il campo da gioco più famoso è, indubbiamente, la terra rossa: il rimbalzo della palla è di media intensità e irregolare a causa delle asperità della superficie di gioco. Per queste ragioni imparare sulla terra rossa vi porterà ad un gioco più ritmato, fisico e consentirà anche qualche recupero in scivolata come succede ai professionisti. Quando si parla di parquet, invece, con campi in gomma sintetica, il rimbalzo è molto più regolare e il gioco più prevedibile sebbene vari a seconda del tipo di PVC usato per il rivestimento. Infine l’erba, che può essere naturale o sintetica: per i campi naturali il rimbalzo della palla è molto smorzato, diversamente per i sintetici i rimbalzi sono alti e, soprattutto, regolari.

picture

L’abc dei movimenti

Una volta individuato il tipo di campo su cui imparare i giocatori in erba, soprattutto quelli più piccoli di età, cominciano ad impratichirsi con la racchetta. I ragazzi imparano a capire le differenze tra i vari modelli, come intervenire in caso di riparazione e, soprattutto, imparano la tecnica precisa con cui va maneggiata nei vari movimenti di gioco.

Il primo movimento è sicuramente il servizio, ma poi a ruota seguono gli altri tre movimenti fondamentali: il diritto, il rovescio e il colpo a volo. L’istruttore dà le nozioni fondamentali sui 4 movimenti, ma è fondamentale che il bambino ripeta gli stessi movimenti più volte. Si chiamano ripetizioni e sono l’essenza del lavoro che i tennisti alle prime armi devono fare, solo così si potrà acquisire la giusta dimestichezza con i colpi durante una partita. Per questo motivo, allora, è necessario farsi seguire da un istruttore professionista che insegnerà i primi rudimenti e sarà a disposizione per correggere eventuali errori di postura o movimento. Le correzioni continue potranno essere frustranti all’inizio, soprattutto per i ragazzi che hanno tanta voglia di giocare, ma si supera con facilità questa fase e, ovviamente, si migliora in continuazione. Ogni ripetizione è un passo avanti verso un gioco più fluido ed efficace, da vero campione.

Le regole del tennis

Non solo lavoro fisico e di coordinazione per i neofiti del tennis, ma anche una giusta infarinatura tecnica di regole e strategie. Non tutti i bambini conoscono, per esempio, il sistema del punteggio, i set e il campo da gioco. Basterà una lezione per individuare le cose più importanti, il resto verrà da sé con la pratica.