Storia dell’educazione fisica: origini e applicazioni scolastiche

Le radici della cultura dello sport e quella dell’educazione fisica studiata e praticata a scuola affondano in tempi lontanissimi, quando i primi pedagogisti compresero l’importanza, per gli studenti, di conoscere meglio il proprio corpo e muoversi per allenarsi. Si cominciò, allora, verso la fine del 1800 con esercitazioni e teorizzazioni più orientate per l’applicazione in campo militare, ma con il passare dei decenni si è arrivati ad una concezione più libera, focalizzata sul benessere dell’individuo. A queste evoluzioni della cultura sportiva (scolastica e non) in Italia si affianca la nascita del CONI, che tuttora organizza e disciplina le manifestazioni sportive in Italia.

Sport e scuola, un legame indissolubile

La scuola ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle teorie per l’educazione fisica e risale al 1958 la prima legge che regolamentava la presenza costante dello sport nei programmi scolastici italiani e dell’insegnamento ad esso connesso. Ad oggi lo sport è materia importantissima per le classi di ogni età, un momento di crescita per i più piccoli e di maggiore consapevolezza per i più grandi. Non si dimentichi, per esempio, che quando si parla di scuola materna e elementare è fondamentale tenere conto di momenti di gioco che trasformino l’attività fisica in un appuntamento collettivo e di grande divertimento. Proseguendo verso le scuole superiori l’educazione fisica acquista più autorità e al movimento vero e proprio si abbinano momenti dedicati all’educazione del corpo e la conoscenza, fisiologica soprattutto, dello stesso.

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Strumenti e applicazioni dell’educazione fisica

Ma l’educazione fisica non è un momento fine a sé stesso. Lo si può pensare, piuttosto, in maniera molto più ampia, le sue applicazioni nella vita quotidiana e nel futuro di ogni ragazzo sono moltissime. Può rappresentare, innanzitutto, il primo e fondamentale contatto reale tra il ragazzo e lo sport. Nelle palestre scolastiche i ragazzi toccano e conoscono gli attrezzi della ginnastica, per esempio. Chi non ricorda le care e vecchie palestre con i primi esercizi alla trave, al quadro svedese o alla spalliera? Saranno sembrati momenti di puro divertimento allora, ma avranno instradato molti ragazzi e ragazze verso carriere sportive da professionisti nella ginnastica. Ed è questo il secondo elemento importante: il legame tra educazione fisica a scuola e futuro. Chissà quanti talenti sportivi sono nati e sono stati coltivati tra le mura di un edificio scolastico.

La scuola come palestra della vita sportiva

Da non dimenticare, inoltre, che sempre nelle palestre scolastiche vengono costantemente insegnati i primi rudimenti di sport di squadra e le dinamiche interne di un gruppo di ragazzi che, con determinazione e correttezza, condivide un obiettivo comune. Si chiama team building nelle teorie educative e non vale solo nello sport, ma è importantissimo per la vita quotidiana, per lo studio e per il lavoro che verrà.

Di recente si è realizzato molto proprio in quest’ottica di “sport maestro di vita” e molti licei hanno sviluppato un indirizzo di studi ad hoc, il liceo sportivo per esempio. In esso si lavora moltissimo sulla cultura dello sport in generale, non solo sull’attività fine a sé stessa. Indubbiamente, però, l’attività motoria viene studiata in ogni suo dettaglio; i ragazzi acquisiscono conoscenze e vocabolario appropriati per parlare di sport e cultura con competenza e sicurezza.